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Guida ai vaccini influenzali: perché e quando farli
L'influenza stagionale è un'infezione virale che colpisce prevalentemente il sistema respiratorio, causata da virus influenzali di tipo A e B.
Questi virus mutano ogni anno e, dato che il sistema immunitario deve adattarsi continuamente alle nuove varianti, il vaccino antinfluenzale viene riformulato annualmente per fronteggiare i ceppi più diffusi. La vaccinazione, soprattutto durante la stagione fredda, è particolarmente importante per prevenire l’infezione e proteggere le categorie più vulnerabili.
Cosa sono i vaccini antinfluenzali?
I vaccini antinfluenzali sono progettati per proteggere contro le varianti virali circolanti e sono comunemente chiamati vaccini trivalenti o quadrivalenti.
I vaccini trivalenti contengono componenti di tre ceppi di virus influenzali: due del tipo A (H1N1 e H3N2) e uno del tipo B. I vaccini quadrivalenti includono una seconda variante del virus B, offrendo una protezione ancora più ampia.
Ogni anno, vengono valutate le probabilità di circolazione di ogni ceppo, basandosi su studi e mutazioni osservate, e si ottengono così indicazioni per la composizione del vaccino. La sua efficacia dipende dal grado di somiglianza tra i ceppi inclusi nel vaccino e quelli realmente in circolazione durante la stagione influenzale.
Perché è importante vaccinarsi?
La vaccinazione è una misura preventiva efficace, capace di ridurre significativamente l'incidenza di sintomi gravi e complicanze legate all'influenza:
- aiuta a ridurre il rischio di polmonite, bronchiti e altre infezioni respiratorie;
- contribuisce a ridurre il numero di ricoveri e visite mediche, limitando il sovraccarico delle strutture sanitarie, soprattutto durante la stagione fredda;
- riduce la confusione diagnostica e permette di gestire meglio i casi sospetti, dato che i sintomi dell'influenza sono spesso simili a quelli di altre infezioni virali
Quando e per chi è raccomandata la vaccinazione?
In Italia, la campagna di vaccinazione antinfluenzale inizia in autunno, generalmente da ottobre a dicembre. Il vaccino impiega circa due settimane per diventare pienamente efficace e fornisce protezione per circa 6-8 mesi, ed è fortemente consigliato per alcune categorie di persone:
- Bambini tra 0 e 6 anni: non solo sono più suscettibili all'influenza, ma possono facilmente trasmetterla a familiari, compagni di scuola e insegnanti.
- Anziani oltre i 65 anni: specialmente quelli con malattie cardiache, respiratorie o diabete, sono a maggior rischio di complicazioni influenzali.
- Persone con condizioni croniche: coloro che soffrono di patologie come diabete, disturbi neurologici o malattie respiratorie dovrebbero vaccinarsi per ridurre il rischio di complicanze.
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